Facciamo Chiarezza

Facciamo chiarezza

Occorre fare chiarezza sulle varie accezioni comunemente usate nell’ambito dei materiali ceramici.
Con il termine ceramica (dal greco antico “Kéramos” che significa argilla) si intende un materiale inorganico, non metallico, molto duttile allo stato naturale, rigido dopo la fase di cottura.

La ceramica è usualmente composta da diversi materiali: argille, feldspati, (di sodio, di potassio o entrambi), sabbia silicea, ossidi di ferro, allumina e quarzo. Una composizione così articolata determina la presenza di strutture molecolari appiattite dette fillosilicati. La forma di questi, in presenza di acqua, conferisce all'argilla una certa plasticità e ne rende la lavorazione più facile e proficua.

Nel corso del tempo ed a seconda delle zone l’accezione “ceramica” ha assunto diverse rappresentazioni nell’immaginario comune. I diversi tipi di ceramica vengono anche utilizzati per la fabbricazione di anfore o vasi vinari.

Per fare chiarezza sulle diverse tipologie di materiali ceramici di seguito elencheremo le diverse caratteristiche di ognuna in rapporto anche all’utilizzo enologico:

Terracotta

LA TERRACOTTA: tipicamente di colore bruno rossastro caratterizzata da una cottura che varia dai 960° ai 1040° viene utilizzata tradizionalmente per la realizzazione di pavimentazioni e vasellame. Gli orci le giare e le anfore maggiormente diffusi (Georgia, Spagna, centro Italia) e utilizzati nelle pratiche enologiche sono costituiti da questo materiale.

PRO: MOLTO MALLEABILE IN LAVORAZIONE, BASSO COSTO, TEMPERATURA DI COTTURA BASSA (CON CONSEGUENTE RIDUZIONE DEI COSTI ENERGETICI)

CONTRO: ELEVATA POROSITA’ CHE SI TRADUCE IN UNA PERMEABILITA’ ALL’OSSIGENO MOLTO SPICCATA CON RELATIVI FENOMENI OSSIDATIVI DEL CONTENUTO. LA POROSITA’ INOLTRE CAUSA LA CONTAMINAZIONE IN PROFONDITA’, CON RELATIVE DIFFICOLTA’ LEGATE ALLA PULIZIA E SANITIZZAZIONE.

Gres

IL GRES: utilizzato per la produzione di mattonelle per bagni e cucine, è caratterizzato da una cottura a temperature che variano dai 1200° ai 1350°. La sua caratteristica principale è la sostanziale assenza di porosità. Per ottenere grés bianchi si utilizzano impasti artificiali a base di argille cuocenti bianche e rocce quarzoso-feldspatiche che inducono la greificazione della massa. Negli ultimi anni tale materiale è stato impiegato per la realizzazione di contenitori enologici.

PRO: RESISTENZA FISICA MOLTO ELEVATA, FACILITA’ DI LAVORAZIONE AUTOMATIZZATA, OTTIMA CAPACITA’ DI ESSERE PULITO E SANITIZZATO.

CONTRO: LA SCARSA POROSITA’ PERMETTE UNO SCAMBIO OSSIDO-RIDUTTIVO MOLTO BASSO (SOSTANZIALMENTE TRASCURABILE) VOLENDO PRENDERE AD ESEMPIO LO SCAMBIO OSSIDO-RIDUTTIVO CONSENTITO DALLE BOTTI IN LEGNO, NEL GRES I VALORI SONO RIDOTTI DI CIRCA L’OTTANTA – NOVANTA PERCENTO.

Porcellana

LA PORCELLANA: È stata inventata in Cina attorno all'VIII secolo ed è realizzata appunto con caolino, silice (o sabbia quarzosa) e feldspato. Il caolino conferisce spesso le proprietà plastiche e il colore bianco della porcellana; il quarzo è il componente inerte e svolge la funzione di sgrassante (oltre a consentire la vetrificazione); infine il feldspato, definito fondente perché, fondendo a temperature più basse del caolino, abbassa notevolmente la cottura dell'impasto ceramico (1280°C). Esistono tipologie molto diverse di porcellana, a seconda delle differenti tradizioni di produzione.

I CASI DI UTILIZZO DI CONTENITORI ENOLOGICI SONO MOLTO RARI ESSENDO LA PORCELLANA UN MATERIALE CON CAPACITA’ ASSIMILABILI A QUELLE DEL VETRO.

L’ARGILLA: La temperatura di cottura dell'argilla varia in funzione del tenore di Allumina in essa contenuta. L'argilla è naturalmente molto malleabile, in quanto la presenza di acqua nella sua struttura ne migliora le caratteristiche plastiche ed è quindi molto facile da lavorare anche con le mani. Quando è asciutta, ma non ha ancora subito il processo di cottura, si presenta rigida e fragile. Se sottoposta ad un intenso riscaldamento, diventa permanentemente solida.

L’impasto ceramico delle anfore TAVA

Il materiale che costituisce le anfore TAVA è frutto di una collaborazione fra tecnici specializzati nella produzione di impasti ceramici, enologi e produttori vinicoli.
Questa stretta collaborazione volta alla ricerca di materiali che possano rispondere al meglio alle esigenze delle cantine ha permesso di sviluppare, dopo anni di sperimentazione sul campo, una particolare miscela fra le principali famiglie nel panorama dei prodotti ceramici. Questa miscela permette di ottenere le caratteristiche richieste dal mondo enologico e di eliminare quei problemi che hanno frenato la diffusione dei contenitori ceramici all’interno delle realtà vitivinicole.
Le caratteristiche fondamentali dell’impasto ceramico impiegato nella realizzazione delle anfore TAVA sono:

POROSITA’ CONTROLLATA:
Le anfore TAVA sono cotte a temperature che vanno da 1200° ai 1260°. Questo trattamento termico permette di conferire alla ceramica valori di permeabilità all’ossigeno che variano da livelli lievemente inferiori a quelli del legno fino ad un’assenza totale di scambio ossido-riduttivo.

FACILITA’ DI PULIZIA E SANITIZZAZIONE:
Riuscendo ad ottenere specifici livelli di porosità la contaminazione del liquido nel materiale ceramico è superficiale, rendendo molto facili i processi di pulizia e sanitizzazione molto facili.

ELEVATA CAPACITA’ DI ISOLAMENTO TERMICO:
Le caratteristiche di isolamento termico della ceramica sono superiori a quelle del cemento consentendo un isolamento ottimale del contenuto.

Ceramica Tava